Non è l’Arena, Silvio Muccino: ‘Alla mia famiglia auguro il meglio’ 

Silvio Muccino, a due anni di distanza dalla sua ultima intervista a L’Arena, torna da Massimo Giletti per presentare il suo nuovo libro. L’attore, in questo periodo di lontananza dagli schermi, ha affrontato un lungo percorso di cambiamento ed oggi si ritrova finalmente a sorridere di nuovo.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Lunedì 5 marzo 2018

Non è l’Arena, Silvio Muccino: ‘Alla mia famiglia auguro il meglio’ 

Silvio Muccino a Non è l’Arena parla del suo percorso di cambiamento e dei rapporti che ha oggi con la sua famiglia. L’attore, da qualche tempo lontano dei riflettori, ha deciso infatti di prendersi un paio di anni sabbatici per ritrovare se stesso. Silvio Muccino ora è tornato più carico di prima, pronto ad affrontare il mondo in maniera diversa. Ai microfoni di Massimo Giletti, l’attore si racconta a cuore aperto.

Silvio Muccino a Non è l’Arena

Sono passati due anni da quell’intervista che aveva scioccato il pubblico. Silvio Muccino, davanti alle telecamere de L’Arena, si era scagliato contro la sua famiglia e in particolar modo contro suo fratello Gabriele, accusandolo di aver picchiato l’ex moglie, Elena Majoni.

Da quel momento, la sua vita è notevolmente cambiata: “Io non mi ero reso conto, neanche in quel momento, facendo quell’intervista con te, quale fosse il suo peso specifico. Sapevo solo che era necessaria per me. Dopo mi sono sentito come un sacco vuoto, ero veramente stanco” – questa l’amara confessione di Muccino, che finalmente torna da Massimo Giletti per chiudere il cerchio.

“Tutti mi dicevano: ‘Bene adesso si riparte’. No, non era così scontato, avevo bisogno, prima di ripartire, di ritrovarmi. Era come aver passato tanto tempo a decostruirmi, per trovare il coraggio di denudarsi. Poi c’è il tempo che ci vuole invece per ricostruirsi. Io questo tempo me lo sono andato a prendere lasciando Roma e trasferendosi in una casa in Umbria, in mezzo al nulla”.

Silvio racconta così di aver deciso, da un momento all’altro, di abbandonare la sua città natale e rifugiarsi in un posto sperduto, dove nessuno lo conoscesse, per poter riflettere sulla sua vita. Ed è proprio in terra umbra, “tra i lupi e i cinghiali”, che Muccino ha costruito la sua nuova vita.

Ma come sono oggi i suoi rapporti con i suoi cari? “Esistono delle famiglie che trovano l’armonia nello stare unite. Ce ne sono altre che trovano l’armonia nella giusta distanza. La serenità, la tranquillità di questi anni mi ha lavato di tantissime tensioni, di tantissimi dolori. Io oggi auguro tutto il meglio alla mia famiglia”.

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