Pif sulla situazione politica italiana: ‘Se sei ricco è facile essere di sinistra’

L’attore e regista ha rivelato la sua opinione sul nuovo governo giallo-verde e sulla situazione politica italiana in generale. Pif, soprannome di Pierfrancesco Diliberto, ha espresso anche il suo parere sui motivi che hanno portato al crollo della sinistra.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Lunedì 25 giugno 2018

Pif sulla situazione politica italiana: ‘Se sei ricco è facile essere di sinistra’
Ansa / foto

Pif, nome d’arte di Pierfrancesco Diliberto, si è dilungato in merito alla situazione politica che regna oggi in Italia e in merito al nuovo governo giallo-verde, che da pochi mesi si è insediato a Palazzo Chigi. L’attore e regista Pif ha parlato ai microfoni di Circo Massimo, la trasmissione di Radio Capital, affrontando alcuni dei temi più spinosi di queste settimane. Come ad esempio il ritiro della scorta di Roberto Saviano.

Pif: “È uscito il lato infantile di Salvini”

Pierfrancesco Diliberto si è dilugato sui motivi che hanno portato ad un improvviso crollo della sinistra nel corso delle ultime elezioni: “Se sei ricco è facile essere di sinistra perché non hai i problemi dei poveri, non hai il rom o il migrante come vicino”.

E ha ben chiaro come ricostruire un partito dalle ceneri di quello che è stato: “Il PD? C’è bisogno di un lavoro lungo, non immediato. Bisogna ritornare sui territori, e non si può ricominciare in poco tempo. Anzi, è più sano perdere tempo”.

Pif non è molto fiducioso sull’equilibrio poco stabile che ha dato vita al nuovo governo: “Arriverà un momento in cui Salvini e gli altri dovranno affrontare un problema fuori dal contratto. E lì bisognerà vedere cosa succede. Il problema non è Salvini, ma chi lo ascolta. E non quello che discute civilmente, ma il deficiente che prende il fucile ad aria e spara ai migranti”.

Di certo c’è un’affermazione di Salvini, che a Pif proprio non è andata giù: quella sull’eliminare la scorta a Saviano. “Non riesco a dare neanche una risposta ironica. È uscito il lato infantile di Salvini. La gravità è pensare ‘tu sei contro di me e ti levo la scorta’. Il problema non è la lotta alle mafie, ma che lui minacci una cosa del genere. In qualunque paese civile il ministro dell’Interno avrebbe dato le dimissioni”.

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