Pippo Baudo, nessun condono: dovrà pagare al Fisco 257mila euro

No degli ermellini al condono fiscale, in accoglimento del ricorso presentato dall'Agenzia delle Entrate. Annullato senza rinvio il via libera con cui, nel 2010, la Commissione Tributaria Regionale della Sicilia aveva concesso il diritto al presentatore.

Pubblicato da Giovanna Tedde Venerdì 23 novembre 2018

Pippo Baudo, nessun condono: dovrà pagare al Fisco 257mila euro
Foto: Ansa

Pippo Baudo dovrà versare al Fisco 257.538 euro per Irpef e Ilor evase nel 1996. Questo il verdetto della Cassazione che ha rigettato l’ipotesi di un condono fiscale per il conduttore. Nel 2010, la Commissione Tributaria della Regione Sicilia lo aveva ritenuto ammissibile nonostante gli accertati reati di evasione.

Pippo Baudo: no della Cassazione al condono

Il condono fiscale non è ammesso: Pippo Baudo dovrà pagare oltre 257mila euro per le tasse evase nel 1996. Lo ha stabilito la Cassazione, in accoglimento del ricorso presentato dall’Agenzia delle Entrate.

Nel 2010, la Commissione Tributaria Regionale siciliana aveva concesso il diritto al presentatore, nonostante fosse stato condannato per reati tributari. Un via libera definitivamente sfumato dopo l’annullamento senza rinvio disposto dalla Suprema Corte.

Nel primo grado di giudizio, i giudici avevano escluso l’ipotesi del condono perché Baudo risultava sottoposto a procedimento penale per reati fiscali previsti dal testo unico del 2000. Iter giudiziario concluso con una condanna a un anno e 9 mesi di reclusione con pena sospesa.

La sentenza di appello, invece, aveva invertito la rotta con l’ok al condono nonostante la condanna. Ma gli ermellini, adesso, hanno stabilito che la volontà del legislatore, nel testo sul fisco del 2000, è quella di “precludere l’accesso alla definizione agevolata a chiunque sia stato imputato di un qualsiasi reato tributario in ragione, cioè, di una sorta di ‘indennità’ a fruire del beneficio del condono“.

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