Pippo Baudo ricorda Fabrizio Frizzi: ‘Una morte atroce e cattiva. Ricordo la sua allegria’

La morte di Fabrizio Frizzi ha sconvolto tutti, dalla famiglia all'affezionatissimo pubblico, passando per tantissimi colleghi e amici. Il ricordo di Pippo Baudo lascia il segno e traccia perfettamente il ritratto di un professionista serio, sensibile e solare come pochi. Ecco come ha voluto ricordare l'amico durante un intervento telefonico nella trasmissione 'Agorà'.

Pubblicato da Giovanna Tedde Lunedì 26 marzo 2018

Pippo Baudo ricorda Fabrizio Frizzi: ‘Una morte atroce e cattiva. Ricordo la sua allegria’

Pippo Baudo ricorda Fabrizio Frizzi con parole che delineano perfettamente il ritratto di uno dei più grandi professionisti al servizio delle tv pubblica. Un conduttore dotato di virtù che “è difficile trovare in una persona sola”, precisa Baudo nel suo intervento telefonico alla trasmissione di Raitre, Agorà.

Il ricordo commosso di Pippo Baudo

Le parole di Pippo Baudo su Fabrizio Frizzi, nel tragico giorno della sua scomparsa, tracciano il preciso ritratto di un uomo e professionista di cui difficilmente si troverà un sostituto.
“Molto bello ricordarlo, un ragazzo eccezionale, un professionista eccellente, un uomo buono”, ha detto Baudo ai microfoni di Agorà, su Raitre.
Il collega parla di “rarissime qualità che si riscontrano nella stessa persona”, e non può fare altro che commuoversi e commuovere, quando tutto il mondo della tv sembra aver spento le luci per un lutto che sarà ferita insanabile per chi lo ha amato, nella vita come sul lavoro.

Baudo ricorda Frizzi

"Era un uomo buono, non è giusto".Pippo Baudo ricorda Fabrizio Frizzi, in diretta ad Agorà

Pubblicato da Rai3 su Lunedì 26 marzo 2018

“Gli ho voluto bene, come tutti i telespettatori”, sottolinea Baudo, e parla dello sgomento, velato da un alone di insolute domande sul perché vadano via troppo presto sempre i migliori: “Una morte atroce, cattiva, a 60 anni, con tante sofferenze, ora che aveva coronato finalmente il sogno di una bella famiglia”.
“Mi sembrava in buone condizioni”, conclude Baudo, che parla dell’ultimo incontro con Fabrizio proprio poche ore prima dell’emorragia cerebrale che non gli ha dato scampo, nell’ospedale Sant’Andrea di Roma.

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