Raffaello Tonon e la depressione: ‘Ho pensato al suicidio’

Anche per lui ci sono stati momenti molto difficili da superare, come quando si è trovato a fronteggiare la depressione. Raffaello Tonon è arrivato a pensare al suicidio, ma è riuscito a rialzarsi: ecco che cosa ha rivelato a Vieni da me.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Martedì 4 dicembre 2018

Raffaello Tonon e la depressione: ‘Ho pensato al suicidio’
Foto: Instagram

Raffaello Tonon parla di quando ha vissuto da vicino la depressione e ha pensato al suicidio. Il conduttore radiofonico, rilanciato grazie alla sua partecipazione al Grande Fratello Vip 2 dello scorso anno, ha deciso di raccontarsi senza filtri, toccando alcuni dei momenti più dolorosi del suo passato. Ieri, ospite a Vieni da me di Caterina Balivo, l’ex gieffino ha confessato di essere stato vicino a togliersi la vita.

Raffaello Tonon: “Un’attrazione per il vuoto della finestra”

Ieri pomeriggio Raffaello Tonon si è lasciato andare ad una scioccante confessione sul suo passato. “Non l’ho mai tentato, ma ho pensato al suicidio. Avevo attrazione per il vuoto della finestra, pensavo che la mia vita fosse tutta sotto un cono d’ombra, sotto un cono dell’oscurità umana” – ha rivelato l’ex gieffino, lasciando tutti a bocca aperta.

“Quando ho iniziato a curarmi, ho capito che non potevo morire vittima di me stesso, che sarei morto quando sarebbe stato scritto nel libro della mia vita, ma per cause esterne. Non sarei morto per qualcosa che mi procuravo io” – ha proseguito Tonon, raccontando il suo percorso verso la luce. Il conduttore ha sofferto di depressione e oggi ne parla tranquillamente, perché altri che stanno male come lui sappiano che si può tornare a sorridere.

“Dalla depressione si esce solo con i farmaci giusti, con la costanza nel capire che è una malattia curabile. Il primo passo è quello di prendere in mano la cartina per capire in che punto ci siamo persi. E da lì si scopre la meraviglia di sapere leggere di nuovo quella cartina e di potere scegliere quale strada percorrere verso la serenità” – ha concluso Raffaello.