Rudy Zerbi su Instagram per il compleanno del figlio Leo: Ringrazio il Signore per averlo salvato

Rudy Zerbi ha voluto condividere con i suoi followers la gioia per il terzo compleanno del figlio Leo, 'piccolo grande guerriero' venuto alla luce a sette mesi e rimasto in pericolo di vita per alcune settimane. 'Mi considererò per sempre un privilegiato, qualsiasi cosa mi accada nella vita', scrive il giudice di Tu si que vales

Pubblicato da Monica Monnis Giovedì 1 febbraio 2018

Rudy Zerbi su Instagram per il compleanno del figlio Leo: Ringrazio il Signore per averlo salvato
Instagram / foto

“Ringrazio il Signore per averlo salvato”: Rudy Zerbi su Instagram festeggia il compleanno del figlio Leo. Sono passati tre anni da uno dei giorni più difficili della vita del professore di canto di Amici di Maria De Filippi, quando la compagna Maria Soledad Tempurini ha avuto un distacco totale della placenta al settimo mese di gravidanza e ha rischiato di morire, così come il piccolo che teneva in grembo. La storia ha avuto un lieto fine e Rudy Zerbi non smette di ricordare quanto sia fortunato.

Rudy Zerbi festeggia i 3 anni del figlio Leo: Sarai sempre un piccolo grande guerriero


“Buon compleanno Leo! È passato un po’ di tempo da quando abbiamo fatto questa foto, ma per mamma e papà sarai sempre un piccolo grande guerriero”, ha scritto Rudy Zerbi su Instagram per festeggiare il terzo compleanno del figlio Leo. Un compleanno speciale che ribadisce l’happy end di una storia che poteva avere tutt’altro epilogo. Maria, la sua compagna, rischiò infatti di morire quando aspettava il piccolo Leo.

“Al settimo mese di gravidanza – aveva raccontato Rudy Zerby in un’intervista – ha avuto un distacco totale della placenta mentre era a casa da sola. Io ero in studio, con il telefono staccato. Gli assistenti hanno cominciato a farmi cenno di uscire, ma io dicevo: un attimo, abbiamo quasi finito. È dovuto venire il produttore a prendermi per un braccio. Quando sono arrivato all’ospedale le infermiere piangevano: stavano morendo sia Maria sia Leo. L’hanno fatto nascere in corridoio ma, una volta nato, aveva bisogno di cure speciali e solo pochi ospedali a Roma hanno le incubatrici per i prematuri gravi, e quel giorno erano tutte piene. Così ci hanno mandati al Casilino, un ospedale di periferia”.

“Leo è stato in pericolo di vita, è sembrato migliorare, ma poi di nuovo ci hanno tolto la speranza. Maria stava al Casilino tutto il giorno, io facevo avanti e indietro, 90 chilometri al giorno in Vespa sul Raccordo. Guidavo e piangevo. Poi, arrivavo a casa, sulle scale mi asciugavo le lacrime perché sapevo che dietro la porta anche Maria stava piangendo. Essere genitori di un neonato in pericolo di vita è una sensazione strana: è nato, ma non è ancora tuo. Vorresti toccarlo, nutrirlo, portarlo a casa, ma non puoi. Quando ce la fa, senti di avere avuto un dono, e di essere in qualche modo un sopravvissuto”, aveva raccontato il giudice di Tu si que vales ripercorrendo quei difficili momenti, che fortunatamente, ora sono solo un lontano ricordo.

Rudy Zerbi: Mi considererò per sempre un privilegiato

“Oggi Leo compie tra anni, la storia del nostro piccolo grande guerriero ve l’ho già raccontata, non voglio tornarci sopra”, ha scritto invece sul suo blog Rudy Zerbi sempre per celebrare il compleanno del suo quarto figlio. “Grandi ansie, paure e poi, per fortuna, un lieto fine. Ogni anno che passa però, non smetto di ringraziare il Signore per aver salvato mamma e figlio e di ricordare gli amici che hanno fatto sì che questa brutta storia avesse un lieto fine. Non riesco ad immaginare a come sarebbe stata la mia vita senza Leo e sua madre e mi considererò per sempre un privilegiato, qualsiasi cosa mi accada nella vita”.