Sfera Ebbasta, parla l’esorcista: ‘Nei suoi testi c’è il demonio’

Il parere di don Antonio Mattatelli è arrivato attraverso i microfoni della trasmissione radiofonica 'I Lunatici'. Sotto la scure del suo pensiero l'intera galassia dei rapper e il mondo delle discoteche...

Pubblicato da Giovanna Tedde Martedì 11 dicembre 2018

Sfera Ebbasta, parla l’esorcista: ‘Nei suoi testi c’è il demonio’
Foto: Instagram

Nei suoi testi c’è il demonio“. Non ha molto da aggiungere a un parere già esaustivo e chiaro, l’esorcista intervenuto ai microfoni della trasmissione radio I Lunatici in merito al caso Sfera Ebbasta. Si tratta di don Antonio Mattatelli, che ha commentato duramente la passione dei millennials per il rap e tutto quello che vi gravita intorno…

Sfera Ebbasta sotto la lente dell’esorcista

Intervenuto ai microfoni de I Lunatici, su Rai Radio 2, l’esorcista don Antonio Mattatelli ha commentato il caso Sfera Ebbasta, tema caldissimo dopo la strage di Corinaldo.

“Sfera Ebbasta? Ho letto il testo di una sua canzone e mi sono messo le mani nei capelli. Dietro messaggi simili c’è il demonio“.

Un parere sicuramente poco confortante e per nulla accomodante, rispetto al fenomeno dilagante della trap e di quanto gravita intorno ai nuovi idoli dei millennials.

Non so come si faccia a portare i propri figli in un posto in cui si cantano certe canzoni. Mi sorprende che i ragazzini vengano accompagnati addirittura dai genitori nelle discoteche per partecipare a certi incontri. Le discoteche sono sicuramente luoghi in cui il demonio sguazza“.

L’inciso del don è andato avanti con un focus sui contenuti veicolati dalla musica: “Ha una potenza evocativa straordinaria. Si può pregare o evocare Satana con la musica. Questi rapper hanno una funzione anticristica, instillano nei ragazzi dei valori sbagliati. Non voglio colpevolizzare il singolo o i genitori. Servirebbe una svolta a livello di società e di Stato.

Si dovrebbe capire che non è più democrazia un regime in cui tutto è permesso e non c’è più nessun fondamento etico. Certe canzoni andrebbero anche vietate, censurate per legge. E le discoteche non dovrebbero essere luoghi non tenebrosi come sono attualmente, luoghi in cui c’è droga, sesso, promiscuità, luoghi in cui il demonio può piazzare tutto ciò che può pensare per un giovane“.

Poche ore fa la notizia della cascata di insulti e minacce contro il trapper Sfera Ebbasta, che per commemorare le vittime della discoteca dell’Anconetano ha tatuato sei stelle sul volto.