Valeria Marini sulle molestie sessuali: Assurdo denunciare tanti anni dopo

Valeria Marini interviene sull’argomento più in voga negli ultimi mesi, quello delle molestie sessuali. La showgirl spiega di essere perplessa dalle tante denunce effettuate con anni di ritardo, e poi racconta la sua esperienza personale.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Martedì 12 dicembre 2017

Valeria Marini sulle molestie sessuali: Assurdo denunciare tanti anni dopo
Ansa / foto

Valeria Marini parla delle molestie sessuali, un tema molto sentito in questi ultimi mesi. Da quando è emerso lo scandalo legato al produttore americano Harvey Weinstein, centinaia di attrici hanno deciso di uscire allo scoperto e confessare gli abusi subiti da uomini molto potenti nel mondo del cinema e dello spettacolo. Valeria Marini però non si trova molto d’accordo con questo atteggiamento: perché aspettare così tanto tempo prima di denunciare gli episodi di violenza?

Valeria Marini: “È assurdo ricordarsi improvvisamente degli abusi”

Intervistata da Il Giorno, la splendida Valeria Marini parla del delicato tema riguardante le molestie sessuali subite da centinaia di donne in tutto il mondo, nell’ambito del panorama cinematografico e televisivo internazionale. “Trovo giusto che quando uno o una subisce una molestia lo denunci, ma non dieci o quindici anni dopo.

Trovo assurdo queste persone che improvvisamente si ricordano di essere state molestate. Chi si trova in situazioni difficili innanzitutto può, anzi deve, andarsere. Se non ci riesce, ci troviamo di fronte a un atto di violenza vero e proprio. Ma allora lo devi denunciare immediatamente, altrimenti poi la cosa viene strumentalizzata” – confessa Valeria Marini.

E in effetti è proprio ciò che sta accadendo oggi in tutto il mondo: dopo le accuse ad Harvey Weinstein, sono tantissime le donne che hanno rivelato di aver subito abusi sessuali. Inevitabilmente, però, le denunce arrivano con anni di ritardo.

La stessa Valeria ha ricevuto attenzioni non gradite da parte di qualche uomo nel mondo dello spettacolo. “Mi sono capitate e mi sono difesa, certo non ne parlo dopo tanti anni. Spero che il caso serva a portare più rispetto in tutti gli ambiti professionali, non solo nello spettacolo”.

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