Woody Allen, la moglie difende il regista dalle accuse di molestie

Decenni di accuse hanno macchiato l'immagine del regista, e ora la compagna ha deciso di rompere il silenzio. Arriva un plateale contrattacco, rivolto in parte al movimento MeToo.

Pubblicato da Giovanna Tedde Martedì 18 settembre 2018

Woody Allen, la moglie difende il regista dalle accuse di molestie
Foto: Ansa

Soon-Yi, moglie del regista Woody Allen, rompe il silenzio sul controverso caso di molestie che ha travolto il marito con decenni di accuse. La donna passa al contrattacco rivolgendo le sue aspre ed esplicite critiche alla madre, Mia Farrow, e al trattamento riservato al cineasta dal movimento MeToo.

Soon-Yi difende Woody Allen

Woody Allen trattato ‘ingiustamente’ dal movimento MeToo: è questa la ferma posizione di Soon-Yi, moglie del regista che era finito nel mirino di roventi accuse per presunte molestie sessuali.

Dopo anni di assoluto riserbo sulla vicenda, la donna sostiene apertamente che suo marito sia stato vittima di una montatura.  Allen è stato accusato dall’ex compagna Mia Farrow di aver compiuto abusi sulla figlia adottiva Dylan, nel 1992.

Soon-Yi, che di Dylan è sorellastra (in quanto figlia adottiva della Farrow), sostiene che l’attrice abbia tessuto la trama di accuse “infondate” con il solo scopo di rovinare per sempre l’immagine di Woody Allen, sfruttando il supporto del vento di proteste alimentato dal caso Weinstein.

Le amarissime considerazioni della moglie, legata al re del cinema internazionale da 26 anni, sono state raccolte in un’intervista di Daphne Merkin per il New York Magazine.

La reazione di Dylan e Ronan Farrow

La reazione al j’accuse di Sonn-Yi è arrivata direttamente dai fratellastri Dylan e Ronan Farrow (quest’ultimo è figlio biologico della coppia Mia Farrow-Woody Allen).

Secondo Ronan, l’intervista della Merkin sarebbe da ritenersi addirittura un “insulto all’etica giornalistica”, perché condotta da un’amica del regista sotto accusa.

Il declino di Woody Allen

Non c’è dubbio sul fatto che l’onda d’urto del movimento MeToo abbia fatto da catalizzatore alla rovinosa caduta di Woody Allen. Un declino su scala internazionale che ha avuto un’eco di immani proporzioni.

Recentemente sono stati tantissimi gli attori a prendere le distanze dal regista, sostenendo l’interruzione di ogni collaborazione.

Il colpo di coda di uno scandalo devastante si sarebbe abbattuto su di lui ad agosto: Amazon ha rinviato sine die la distribuzione di A Rainy Day in New York, la cui uscita risale al 2017.