Carlo Cracco, l’incredibile confessione: Se non avessi fatto lo chef…

Carlo Cracco, protagonista indiscusso del cooking show ‘Hell’s Kitchen’, si racconta in una lunga intervista a Il Giornale. Il celebre chef si è impegnato a lungo per registrare l’ultima stagione della trasmissione, in onda questi giorni su Sky Uno. Ecco qualche piccolo segreto di Cracco.

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    Carlo Cracco, l’incredibile confessione: Se non avessi fatto lo chef…

    Carlo Cracco, l’incredibile confessione: Se non avessi fatto lo chef… Non ci sono dubbi: Carlo Cracco è uno dei personaggi televisivi più amati degli ultimi anni. Lo abbiamo conosciuto a MasterChef Italia, dove ha vestito i panni del terribile giudice. Adesso è sbarcato a Hell’s Kitchen, per terrorizzare tanti nuovi aspiranti executive chef. Ma cosa nasconde l’animo del severissimo chef Cracco?

    Carlo Cracco: “Volevo fare il prete”

    Proprio stasera, martedì 3 ottobre 2017, ricomincia la nuova stagione di Hell’s Kitchen, una delle trasmissioni molto amate dal pubblico di Sky Uno. Avremo dunque l’occasione di rivedere Carlo Cracco in azione: come si muove lui tra i fornelli, non lo fa nessuno.

    Il severissimo giudice, alla guida della quarta stagione di Hell’s Kitchen, deve capitanare 14 giovani chef professionisti, intenzionati a diventare Executive Chef in uno dei ristoranti JW Marriott all’Isola delle Rose di Venezia.

    Un posto molto ambito, che verrà assegnato soltanto al migliore, colui che vincerà tutte le sfide di cui sarà disseminato il percorso dei concorrenti. Carlo Cracco racconta, in una lunga intervista a Il Giornale, la sua nuova esperienza dopo aver abbandonato MasterChef Italia.

    Ed è impossibile non fare paragoni: “Sono due programmi diversi. Hell’s mi piace di più, ma solo perché è la cosa più vicina al lavoro che faccio tutti i giorni: ci sono ragazzi che sudano sul lavoro e dei clienti da soddisfare. A MasterChef ci sono persone che non hanno mai cucinato come professionisti e inseguono l’opportunità della vita”.

    Per quanto riguarda invece le accuse che spesso lo travolgono, sul suo essere troppo duro: “Io non sono né duro né cattivo, sono solo severo. Per ambire a quel ruolo devi costruirti un senso di leadership. Ovvio, tutto questo porta stress: anche nella nuova edizione, so che ci tenete a saperlo, ci saranno lacrime da parte dei concorrenti. Ma anche tanta soddisfazione”.

    Insomma, Cracco è proprio tagliato per stare davanti alle telecamere, ma altrettanto si può dire per il suo vero lavoro, ovvero lo chef. Presto aprirà un nuovo ristorante, in Galleria Vittorio Emanuele a Milano. “Me l’ha pagato Sky, andranno avanti a cambiali per un bel po’” – rivela sorridendo lo chef veneto. “A parte gli scherzi, dovrebbe aprire a dicembre”.

    E infine la fatidica domanda: se non avesse indossato il grembiule, quale sarebbe stato il suo mestiere? La risposta è scioccante: “A un certo punto volevo fare il prete. Penso che almeno alla carica di vescovo ci sarei arrivato”.

    Carlo Cracco, le foto dello chef della tv