Paolo Villaggio è morto: addio a Fantozzi

Paolo Villaggio, uno dei più popolari e apprezzati attori e comici italiani, celebre soprattutto per il personaggio di Ugo Fantozzi, è morto all'età di 84 anni al Policlinico Gemelli di Roma dove era ricoverato da qualche giorno

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    Paolo Villaggio è morto: addio a Fantozzi

    Paolo Villaggio è morto: addio al leggendario Fantozzi. L’attore ligure aveva 84 anni e da qualche giorno era ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma. Nato a Genova nel 1932, Villaggio era uno dei più popolari e apprezzati attori e comici italiani, celebre soprattutto per il personaggio di Ugo Fantozzi, un goffo, imbranato e sfortunato ragioniere, da lui creato prima per articoli e libri satirici e poi diventato il protagonista di una serie di dieci film cult e il simbolo della sua comicità grottesca.

    La saga di Fantozzi

    Le prime storie su Ugo Fantozzi furono raccontate da Villaggio in alcuni monologhi comici i cui testi furono poi pubblicati sulla rivista “L’Europeo”; quei testi diventarono poi nel 1971 un primo libro, “Fantozzi”, che vendette oltre un milione di copie.

    Ci furono degli altri libri della serie, mentre il primo film, “Fantozzi”, uscì nel 1975, diretto da Luciano Salce.

    Un anno dopo uscì “Il secondo tragico Fantozzi”, anche questo diretto da Salce. I primi due film della serie sono considerati i migliori e per l’epoca anche i più completi e innovativi: il personaggio del ragionier Fantozzi era particolarmente attuale – un uomo medio continuamente vessato dalla vita, dalla società e dai colleghi, consapevole dell’essere continuamente sopraffatto, i cui tentativi di riscatto falliscono inesorabilmente – e Villaggio utilizzò registri molto diversi, giocando sia con la lingua (le storpiature del cognome di Fantozzi e delle coniugazioni verbali) che con il corpo, e usando una serie di frasi ed espressioni destinate a entrare nella cultura popolare italiana.

    Tra i più apprezzati “Fantozzi contro tutti” (1980) e “Fantozzi alla riscossa” (1990), entrambi diretti da Neri Parenti.

    Non solo Fantozzi

    Oltre a Fantozzi, Paolo Villaggio aveva avuto anche ruoli drammatici in film di registi importanti come Mario Monicelli, Ermanno Olmi e Federico Fellini.

    Nel 1992 aveva ricevuto il Leone d’oro alla carriera al festival del cinema di Venezia.

    Paolo fu grande amico di Fabrizio De André a Genova, di cui poi diventò anche collaboratore (scrisse i testi di “Il fannullone” e “Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers”).

    Attore nell’antica compagnia teatrale genovese “Compagnia goliardica Mario Baistrocchi”, ma anche cabarettista e comico a Milano con Cochi e Renato e autore di altre saghe cinematografiche minori – rispetto a quella su Fantozzi – come quelle sul professor Kranz e su Fracchia.

    Villaggio è stato anche conduttore televisivo e radiofonico, oltre a editorialista quotidiano sull’Unità diretta da Walter Veltroni e poi da Concita De Gregorio.

    Il saluto della figlia Elisabetta

    Con un post su Facebook e una commovente foto in bianco e nero, la figlia di Paolo Villaggio, Elisabetta, ha annunciato la perdita del padre: “Ciao papà ora sei di nuovo libero di volare”.