Sanremo 2018, le pagelle della seconda serata: senza Fiorello, tutto il resto è noia (a parte Pippo Baudo)

'Fiorello se n'è andato e (forse) non ritorna in più...' e si vede. La seconda serata del Festival di Sanremo 2018 ha risentito dell'assenza del mattatore e per brio e per contenuti. Il trio Baglioni-Hunziker-Favino cresce sempre più, ma paga lo scotto, talvolta, di dover sottostare a dialoghi e gag che indeboliscono lo spettacolo e rallentano il ritmo. 10 e lode al ritorno di Pippo Baudo sul palco dell'Ariston.

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    La seconda serata del Festival di Sanremo 2018 ha raccolto 9 milioni 600 mila telespettatori (47.7% di share), che corrispondono a 2 milioni in meno rispetto alla prima serata. E’ fisiologico, verrebbe da dire: ogni anno, infatti, la seconda serata non eccelle negli ascolti, un po’ perché l’effetto sorpresa è riservato alla prima, un po’ perché la maratona è lunga e la puntata di transizione è quella del mercoledì (da sottolineare, però, che la serata in sé ha segnato comunque un altro record rispetto alle seconde serate delle scorse edizioni). A queste due spiegazioni, però, ne aggiungiamo una terza: la noia. Dopo il debutto di martedì, in cui il trio Baglioni-Hunziker-Favino ha goduto dell’effetto Fiorello, nella seconda serata un po’ di noia si è avvertita.

    L’aggettivo giusto per definire la serata del mercoledì è ‘moscia’. Dopo l’inizio, in cui l’uscita trionfale di Michelle – splendida in fucsia – e Claudio Baglioni – con auricolari verdi in coordinato con lo smoking – aveva fatto ben sperare, ci siamo dovuti ricredere. Tra una canzoncina sul pozzo e una battuta sulla famosa ‘fotarella’ (come l’ha soprannominata Favino, riferendosi alla pubblicità di intimo che ha dato il via alla carriera della Hunziker), le speranze di ascoltare dialoghi interessanti si sono spente quasi subito.

    Poiché il Festival è una giostra che gira a una velocità altissima e dalla quale è difficile scendere se non la domenica dopo la finale, passiamo subito alle pagelle della serata, con i soliti voti da 1 a 10.

    Le Nuove Proposte: 6

    Claudio Baglioni ha ripetuto come un mantra che Sanremo 68 avrebbe riportato l’attenzione sulla musica e così è stato. Ma i Giovani? Le Nuove Proposte sono state divise in due serate (4 mercoledì e 4 giovedì) e lo spazio loro riservato non è altro che quello lasciato libero da Fiorello durante la prima serata. Peccato. Sorprendente, in negativo, invece, la classifica stilata dalla giuria demoscopica, che ha ribaltato i pronostici: Alice Caioli, Giulia Casieri, Lorenzo Baglioni e Mirkoeilcane, ultimo classificato. Confidiamo nel giudizio della sala stampa.

    Lorenzo Baglioni con ‘Il Congiuntivo’: 7

    lorenzo baglioni sanremo

    Classe 1986, ex professore, Lorenzo Baglioni gioca portando una canzone ironica e divertente, quasi un messaggio di speranza rivolto al popolo italico: salviamo la lingua italiana! Carina anche la coreografia.

    Mirkoeilcane con ‘Stiamo tutti bene’: 9

    Un testo forte, impegnato e di grande attualità, quello portato da Mirkoeilcane nella sua ‘Stiamo tutti bene’. Dedicata ai migranti, forse non è stata capita. Peccato. Interpretazione impeccabile.

    Michelle e la gag sulla mamma ‘tetesca’: 4

    La Hunziker ha riproposto la gag già fatta in sala stampa durante la conferenza del mattino: mamma Ineke l’ha chiamata e con un forte accento ‘tetesco’ si è complimentata con i suoi compagni di avventura. Ci saremmo aspettati qualcosa in più.

    I dialoghi, deboli e poco divertenti: 5

    baglioni hunziker forest sanremo

    La serata è lunga, è vero. Gli inframezzi da riempire sono tanti, è vero. E’ altrettanto vero, però, che lo spettacolo televisivo deve intrattenere ed evitare momenti lenti, gag ripetitive, battute un po’ scontate o con poco appeal.

    Il gobbo, questo grande nemico: 3

    Per favore, dite ai tecnici di abbassare il gobbo. Favino e Hunziker sembrano a tratti strabici o attratti da qualcosa che accade puntualmente in alto alla loro sinistra.

    Principio di imparzialità: 2

    nina zilli sanremo

    Ognuno ha le proprie preferenze, ma i conduttori del Festival devono mostrarsi imparziali, sempre e comunque. Michelle, purtroppo, non ce la fa e continua a ricoprire di elogi e complimenti Nina Zilli. Gli altri cantanti potrebbero avere da ridire.

    Il Volo duetta con Baglioni, ma con la canzone sbagliata: 4

    baglioni il volo sanremo

    Baglioni, lo ripetiamo, quando canta è bravissimo. E’ nel suo, deve fare questo. Il Volo macina successi in tutto il mondo, il trio è inarrestabile. Nulla da dire, dunque, sulla caratura artistica. Perché scegliere, però, di cantare ‘La vita è adesso’? Scelta non azzeccata.

    I Big iniziano a esibirsi alle 22.01: 5

    Tra lo spazio dedicato alle Nuove Proposte e quello riservato agli ospiti, la serata entra nel vivo tardi e finirà ancora più tardi.

    Diodato e Roy Paci con ‘Adesso’: 8

    Più la ascolti e più ti piace. Diodato potrebbe sorprendere.

    La gaffe (voluta o no?) di Claudio Baglioni-Benito Mussolini: 2

    baglioni sanremo gaffe

    Colto da un attimo di euforia, Baglioni esordisce con un ‘Italiani!’. Battuta infelice e piovono critiche su Twitter.

    Il grande ritorno di Pippo Baudo: 10 e lode

    pippo baudo sanremo 2018

    ‘Caro Sanremo’. Il grande Pippo esordisce così. Una lettera d’amore, un album dei ricordi dedicato al Festival di Sanremo, che ripercorre le tappe più importanti della sua carriera. Un finale amaro (‘Adesso ti devo lasciare, adesso devo andare’) che fa pensare a un addio alle scene. Il gigante della televisione italiana, la storia del piccolo schermo, appare affaticato e emozionato, ma, prima di lasciare la scena, saluta con un ‘Ci vediamo l’anno prossimo!’. Speriamo sia così.

    Biagio Antonacci super ospite: 6

    Era proprio necessario?

    Pierfrancesco Favino e il momento ‘Despacito’: 7

    Favino finalmente si mette in gioco, si improvvisa cantante e gli riesce pure bene. Un po’ di brio. Grazie.

    Il benvenuto di Baglioni a Sting con il corno rosso: 0

    baglioni corno rosso sting sanremo

    Pasta, pizza e mandolino. Ah, gli stereotipi! Arriva Sting, una star mondiale, pietra miliare della musica, e noi lo accogliamo con uno sketch sulla scaramanzia e un gigantesco corno rosso appiccicato sulla schiena. Assolutamente da evitare. Per Baglioni: Claudio, se non sei pienamente convinto della riuscita di una gag, ribellati!

    L’inglese di Pierfrancesco Favino: 10

    favino sting sanremo 2018

    Finalmente un attore italiano all’altezza della situazione! Mentre parla con Sting, Favino indossa i panni di Olga Fernando e si trasforma in perfetto padrone di casa: inglese fluido, accento americano, niente figuracce (‘de pen is on de tebol’). Applausi.

    La divina Franca Leosini: 8

    leosini franca sanremo 2018

    La conduttrice di Storie Maledette, più che una giornalista, è ormai un mito. La divina Franca era l’ospite più atteso della serata, c’è poco da fare. Peccato che la sua ospitata sia stata breve, ma meglio di niente. Informazione di servizio per i Leosiners: il 12 marzo torna su Rai 3 con Storie Maledette.

    La sigla: n.c.

    Perché stravolgere per forza la tradizione e imporre una nuova sigla? La canzone lascia a desiderare e la trovata di cantare insieme a decine di ragazzi in chiusura non aiuta.