Tarantino su Weinstein: Sapevo, avrei potuto fare di più

Harvey Weinstein ha prodotto tutti i più grandi successi di Quentin Tarantino, da Pulp Fiction a Kill Bill passando per Le Iene. I due hanno quindi lavorato molto spesso fianco a fianco. Il regista ora ammette di essere stato a conoscenza del terribile comportamento del produttore e fa mea culpa

da , il

    Tarantino su Weinstein: Sapevo, avrei potuto fare di più

    “Sapevo, avrei potuto fare di più”: Tarantino fa mea culpa sul caso Weinstein. Il celebre regista di Pulp Fiction ammette di essere stato a conoscenza del comportamento deplorevole del produttore 65enne, accusato di abusi e violenza sessuale da più di 35 donne dello spettacolo, molto prima che scoppiasse pubblicamente il caso che ha fatto tremare tutto il mondo del cinema e ha portato Harvey Weinstein a “scappare” in Europa ed entrare in rehab per la dipendenza da sesso.

    Tarantino ammette di essere stato a conoscenza degli abusi di Weinstein

    La maggior parte dei pezzi grossi di Hollywood continua a sostenere di non aver mai saputo nulla degli abusi di Weinstein nei confronti di più di 35 donne dello spettacolo, tra cui Asia Argento, la prima a parlarne pubblicamente, ma anche Angelina Jolie e l’ex modella Cara Delevingne.

    Dopo le parole di Roberto Faenza, arrivano le dichiarazioni di Tarantino al New York Times. Il regista di Pulp Fiction si scusa per non aver agito pur sapendo delle accuse a Weinstein ben prima che queste divenissero pubbliche.

    Sapevo abbastanza per fare di più di quello che ho fatto“, ha affermato il noto regista ricordando che anche la sua ex fidanzata Mira Sorvino gli aveva confidato di avances e palpeggiamenti da parte di Weinstein. “Ero scioccato e sconvolto. Non potevo crederci ma pensavo che all’epoca Weinstein fosse particolarmente preso, infatuato da Mira”, ha continuato ammettendo però che le informazioni “erano più di un normale rumor, di un normale gossip. Non erano di seconda mano”.

    Nonostante ciò Quentin continuò a lavorare con Weinstein, che realizzò tutti i suoi più grandi successi, tra cui “Le Iene”, “Pulp Fiction” i due “Kill Bill” e il più recente “The Hateful Height”.

    Tarantino però ora si pente di non aver interrotto quel rapporto professionale: “Ho minimizzato gli incidenti. Mi rendo conto che qualsiasi cosa dico ora sembra una scusa“, ha aggiunto, ammettendo di non essere in grado di spiegare il perché delle azioni di Weinstein. “Non ho una risposta sul perché lo ha fatto”.

    Caso Weinstein: una modella-attrice italiana lo accusa di stupro

    Su Harvey Weinstein sta indagando anche la polizia di Los Angeles, che nelle ultime ore ha ascoltato per più di due ore una modella-attrice italiana, una delle sei donne che lo accusa di violenza sessuale.

    L’attrice, di cui non è stato diffuso il nome e che avrebbe 38 anni, ha raccontato agli inquirenti – riporta il Los Angeles Times – di essere stata abusata sessualmente da Weinstein nel 2013 mentre si trovava a Los Angeles per l’ottava edizione di ‘Los Angeles, Italia Film, Fashion and Art Festival’.

    “Ha cominciato a farmi delle domande, ma presto è diventato molto aggressivo e ha iniziato a chiedermi di spogliarmi. Ha afferrato i miei capelli e mi ha costretto a fare qualcosa che non volevo. Poi mi ha trascinato nel bagno e mi ha violentato“, ha detto la donna al giornale rievocando quella terribile notte in hotel a Los Angeles.

    “Mi sento responsabile per aver taciuto per anni, per non aver reagito, per avergli aperto la porta della stanza e per non aver chiamato la polizia”, ha poi concluso la donna.

    Lupita Nyong’o denuncia Weinstein: Avances non desiderate

    86th Academy Awards   Press Room
    FOTO | Ansa

    Anche Lupita Nyong’o rompe il silenzio e accusa Weinstein.

    In un editoriale sul New York Times, la vincitrice del premio Oscar nel 2013 per “12 anni schiavo” confessa di aver ricevuto avances indesiderate dal produttore in più di una occasione ma di averlo rifiutato, nonostante un massaggio concesso a Weinstein per guadagnare tempo e districarsi da una situazione difficile.

    “Ora che ne stiamo parlando, facciamo in modo che non ci sia più silenzio, facciamo sì che questo tipo di comportamento non meriti una seconda chance. Io parlo per contribuire alla fine della cospirazione del silenzio”, ha detto l’attrice di Star Wars.