Angelina Jolie, la toccante lettera da Mosul: ‘Impossibile quantificare la sofferenza’

La splendida attrice americana, da anni impegnata con l’ONU per portare aiuto ai rifugiati, si è recata in visita a Mosul, in Iraq, ad un anno dalla liberazione dall’ISIS. Ciò che Angelina Jolie ha visto con i suoi occhi è il quadro di una devastazione che l’ha lasciata stupita.

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    Angelina Jolie, la toccante lettera da Mosul: ‘Impossibile quantificare la sofferenza’

    Angelina Jolie, in visita a Mosul, è rimasta sconvolta da ciò che ha visto e ha deciso di sfogare tutto il suo dolore per le condizioni in cui versa la cittadina irachena e i suoi abitanti. L’attrice, che ha viaggiato a Mosul nei panni di ambasciatrice dell’ONU per l’UNHCR (Agenzia specializzata nella gestione dei rifugiati), si è trovata di fronte ad un panorama di desolazione incredibile. Angelina Jolie ha pubblicato una lunga lettera in cui descrive ciò che, a distanza di un anno dalla liberazione della città dall’ISIS, è ancora rimasto immutato.

    Angelina Jolie a Mosul

    Sono passati molti mesi da quando Mosul è stata liberata dall’occupazione dell’ISIS, liberazione avvenuta grazie anche all’aiuto delle forze speciali statunitensi, ma sembra che tutto sia successo solo qualche giorno fa. Angelina Jolie, nel corso della sua ultima visita in Iraq, ha denunciato il totale abbandono in cui versa la zona.

    “Quasi tutta la parte ovest della città, ultima roccaforte dell’ISIS, è ancora un cumulo di rovine a un anno dalla sconfitta del gruppo terroristico. È come se le armi avessero cessato il fuoco soltanto ieri” – scrive la Jolie in una lettera all’Huffington Post USA.

    Il panorama che le si è parato davanti agli occhi l’ha lasciata stupita: “La zona è ancora abbandonata, distrutta, apocalittica. I muri ancora in piedi sono crivellati da colpi di mortaio e proiettili. Le strade sono immerse in un silenzio inquietante: 500.000 ex residenti della città vivono nei campi perché non hanno nulla a cui tornare. I cadaveri in decomposizione sono ancora ammassati sulle rovine in attesa di essere raccolti”.

    Angelina Jolie, camminando tra le macerie di Mosul, ha avuto modo di parlare con alcuni dei residenti che hanno vissuto sulla loro pelle la tremenda battaglia, ascoltando la loro enorme sofferenza. “Un uomo mi si è avvicinato descrivendo in lacrime le violenze da parte dei militanti. Una bambina mi ha raccontato di aver visto un uomo ucciso davanti ai suoi occhi per strada.

    Una madre e un padre mi hanno descritto la notte in cui una bomba da mortaio ha colpito la figlia adolescente, strappandole le gambe e lasciando esposte le ossa maciullate. Dopo averla portata in ospedale, hanno supplicato l’ISIS di permetterle di ricevere le cure necessarie. Sono stati respinti e lei è morta dissanguata tra le loro braccia”.

    L’attrice è profondamente colpita da ciò che sta accadendo: “È impossibile quantificare ingiustizie e sofferenze di tale portata. Agli occhi dei sopravvissuti l’esperienza di essere stati abbandonati, e in larga parte dimenticati, appare ingiusta e profondamente angosciante”.

    La Jolie conclude la sua lettera con un appello: “Nessuna delle famiglie incontrate a Mosul mi ha chiesto niente. Non contano sulla nostra assistenza. […] Ma sarebbe molto meglio se vedessimo la loro rinascita come uno sforzo congiunto, proprio come abbiamo considerato la sconfitta dell’ISIS un nostro dovere collettivo”.

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