Asia Argento: ‘Fu Bennett a saltarmi addosso’

Contrattacco dell'attrice ai microfoni di 'DailyMail Tv': la sua verità contrasta completamente con l'impianto di accuse presentato alla stampa dall'attore che l'ha indicata come sua molestatrice.

Pubblicato da Giovanna Tedde Mercoledì 26 settembre 2018

Asia Argento: ‘Fu Bennett a saltarmi addosso’

Asia Argento vuota il sacco dopo un lungo silenzio sull’affaire Jimmy Bennett, e la controffensiva arriva a margine delle dichiarazioni di suo padre, Dario Argento. Il regista ha indicato Harvey Weinstein come regista dietro il j’accuse dell’attore, salvo poi ritrattare. Vediamo qual è la versione dell’ex giudice di X Factor ed ex paladina del movimento MeToo.

Affaire Bennett: la versione di Asia Argento

All’emittente DailyMail Tv, Asia Argento ha deciso di affidare la sua lettura dell’affaire Bennett, dopo un rigoroso silenzio sulle pesantissime accuse di molestie. Un ‘vuoto’ mediatico interrotto soltanto dalle dichiarazioni di Dario Argento a Un giorno da pecora, che aveva indicato il produttore Weinstein come possibile regista dietro la campagna di accuse del giovane attore.

Il re dell’horror all’italiana ha poi ritrattato, sostenendo si trattasse di una risposta ‘data con leggerezza’ e senza alcun intento accusatorio contro l’ex magnate di Hollywood. Asia Argento cosa fa? Risponde con la sua versione dei fatti.

Jimmy mi è saltato addosso“, ha detto l’attrice,  dichiarando che sarebbe lei la vittima di un rapporto sessuale con l’allora 17enne.

Secondo la Argento, anche Rose McGowan starebbe mentendo e la compagna di lei, Rain Dove, avrebbe messo in piedi un castello di menzogne volto a disorientare i media sul suicidio del compagno, Anthony Bourdain.

A proposito di presunti tradimenti che avrebbero indotto il famoso chef al gesto estremo, l’attrice ha così risposto: “Anche lui mi tradiva, ma avevamo una relazione da adulti e andava bene così. Non era un problema per noi. Lui viaggiava 265 giorni all’anno. Quando ci vedevamo era un grande piacere stare insieme. Ma non siamo bambini, siamo adulti“.