Auto di Russell Crowe all’asta per pagare il divorzio: scorda telefonino con sms compromettenti

L'attore rischia di finire nei guai per una 'sbadataggine'. Dopo aver fatto piazza pulita di alcuni beni di valore per racimolare soldi, tra cui la sua auto, sembra aver dimenticato qualcosa che potrebbe esporlo a una bufera mediatica.

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    Auto di Russell Crowe all’asta per pagare il divorzio: scorda telefonino con sms compromettenti

    Non si spengono i riflettori sulla vita privata di Russell Crowe: un ‘ricordo’ compromettente nell’auto messa all’asta per pagare il divorzio milionario da Danielle Spencer potrebbe esporlo a una nuova bufera mediatica. Si tratta di un telefonino, trovato dagli aquirenti nel vano portaoggetti della sua Mercedes, in cui ci sarebbero sms dal contenuto imbarazzante.

    Telefonino dimenticato nell’auto di Russell Crowe

    Nella Mercedes-Benz S500 Saloon di Russell Crowe, battuta all’asta per una cifra che si aggira intorno ai 21mila euro, gli acquirenti avrebbero trovato un ‘cimelio’ ricco di contenuti compromettenti.

    Si tratterebbe di un vecchio telefonino dell’attore, un Nokia 5110, che stando ai rumors potrebbe esporre la star al rischio di un nuovo scoop sul suo conto.

    Ad aggiudicarsi l’auto di lusso è stato il programma radiofonico australiano ‘Triple M Grill Team’, nel corso dell’asta che l’attore ha promosso per disfarsi di beni di valore utili a pagare il divorzio dall’ex moglie, Danielle Spencer.

    Così, il contenuto scottante degli sms privati del divo di Hollywood sarebbe finito dritto nelle mani dei conduttori della trasmissione radio, che avrebbero persino minacciato di renderli di dominio pubblico.

    La risposta di Crowe in diretta radiofonica

    Parte di quello scabroso scambio di messaggi sarebbe stata diffusa, omettendone i tratti salienti e più scandalosi. Sms che – ne sono convinti coloro che hanno potuto leggerli – getterebbero tranquillamente Russell Crowe in pasto alle più spietate lame del gossip.

    L’attore 54enne, per tutta risposta, avrebbe preferito buttarla sull’ironia, affidando all’emittente radiofonica ‘custode’ dei suoi segreti una replica in salsa stoica: “Quel telefono è così vecchio che probabilmente non funziona più”.