Avicii, spunta l’ipotesi suicidio a causa di un comunicato della sua famiglia

La morte di Avicii, la giovane star svedese della musica elettronica, continua ad essere avvolta nel mistero. Dopo due autopsie sul suo corpo, è stata esclusa la pista criminale. Ora la famiglia, con un comunicato diramato sul web, lascia intendere che possa essersi trattato di un suicidio.

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    Avicii, spunta l’ipotesi suicidio a causa di un comunicato della sua famiglia

    Avicii si è suicidato? Spunta una nuova ipotesi, dopo aver letto il comunicato diffuso dalla famiglia del giovane dj svedese. Sulla sua morte aleggia ancora il mistero, ma le parole dei suoi cari potrebbero aiutare a chiarire che cosa sia successo in quella stanza d’albergo in Oman, dove Tim Bergling – il vero nome di Avicii – è stato ritrovato senza vita la scorsa settimana. Dopo aver infatti escluso che possa trattarsi di un omicidio, ora la nuova ipotesi è che il giovane abbia compiuto un gesto drammatico.

    Avicii, spunta l’ipotesi suicidio: il comunicato della famiglia

    Tim Bergling è morto lo scorso 20 aprile 2018, nella sua stanza d’albergo a Muscat, in Oman. Il giovane, che aveva appena 28 anni, si trovava là per godersi una meritata vacanza, e nessuno avrebbe immaginato il dramma che stava per consumarsi.

    Qualche giorno fa gli inquirenti, dopo aver effettuato due autopsie sul corpo del dj svedese, hanno escluso la pista criminale. Restano dunque ancora misteriose le cause della morte di Avicii, e la sua famiglia aveva dichiarato di non voler diffondere ulteriori informazioni in merito all’accaduto.

    Ma nelle scorse ore è giunto ai media un comunicato ufficiale che porta alla luce nuove, inquietanti ipotesi: Tim Bergling si è suicidato? Le parole scelte dalla famiglia per affrontare l’argomento, nella nota diramata poco fa, lasciano intendere che effettivamente il giovane possa aver commesso un gesto estremo.

    “Il nostro amato Tim era in continua ricerca, un’anima artistica fragile alla ricerca di risposte a domande esistenziali. Un perfezionista che ha viaggiato e lavorato duramente a un ritmo che lo ha portato ad uno stress estremo. Quando ha smesso di essere in tour, voleva trovare un equilibrio nella vita per essere felice e poter fare ciò che amava di più: la musica” – si legge nel comunicato.

    E ancora: “Soffriva dei suoi pensieri sul significato della vita e sulla felicità. Non poteva più andare avanti. Voleva trovare la pace. Tim non è stato creato per essere una macchina; era un ragazzo sensibile che amava i suoi fan ma evitava volentieri i riflettori. Lo ameremo per sempre e siamo tristi perché ci manca. La persona che eri e la tua musica manterranno vivo il tuo ricordo per sempre. Ti amiamo, la tua famiglia”.