Ballando con le stelle, Ivan Zazzaroni non vota la coppia di uomini: accusato di omofobia

Polemica per la decisione di Ivan Zazzaroni di non votare la coppia formata da Raimondo Todaro e Giovanni Ciacci durante l'ultima puntata di Ballando con le Stelle, perchè 'esteticamente sbagliato'. Immediata la replica sui social dove la scelta di Zazzaroni è stata tacciata di omofobia

Pubblicato da Giulia Martensini Lunedì 19 marzo 2018

Ballando con le stelle, Ivan Zazzaroni non vota la coppia di uomini: accusato di omofobia

Ivan Zazzaroni è stato accusato di omofobia per essersi rifiutato d dare un voto alla coppia di soli uomini formata da Raimondo Todaro e Giovanni Ciacci.
Sabato sera di fuoco a Ballando con le Stelle, il programma condotto da Milly Carlucci, che quest’anno si è regalato una coppia di ballerini eccezionale: per la prima volta infatti ha partecipato una coppia di soli uomini e, come era prevedibile, le polemiche non sono mancate.

Durante l’ultima puntata, uno degli storici giudici del programma, Ivan Zazzaroni, al momento di esprimere un giudizio sulla performance, ha inaspettatamente votato zero, rifiutandosi dunque di emettere un verdetto in quanto il ballo è stato giudicato”esteticamente sbagliato”. Immediato lo scompiglio sul palco e sui social, dove il giudice è stato subito tacciato di omofobia.

Molte personalità di spicco hanno subito espresso il loro parere sui social.
Tra queste, uno dei primi ad entrare nel merito della questione, è stato Tommaso Cerno, ex condirettore di Repubblica e oggi senatore Pd che su twitter parla di «omofobia senza giustificazioni contro la coppia Ciacci-Todaro su RaiUno a #BallandoConLeStelle, spero intervenga la Vigilanza Rai». Chiara la critica al giudice Ivan Zazzaroni per essersi rifiutato di dare il voto alla coppia di soli uomini.

La polemica in merito al non-voto di Zazzaroni a Ballando con le Stelle ha decisamente scaldato gli animi degli utenti: in moltissimi sono intervenuti per difendere la libertà di due uomini di ballare, schierandosi apertamente contro qualunque deriva omofoba. Tra chi ha twittato in merito alla questione c’è stata anche la senatrice Monica Cirinnà che ha parlato di un “teatrino omofobo per attirare l’attenzione”.