Elena Santarelli: ‘Non sono una mamma guerriera, criticano me solo perché lavoro in tv’

Sono mesi che la showgirl mette il suo volto per sensibilizzare le persone alla lotta contro i tumori cerebrali infantili. Ma sui social Elena Santarelli è continuamente oggetto di critiche e attacchi. Ecco che cosa ne pensa lei.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Giovedì 6 dicembre 2018

Elena Santarelli: ‘Non sono una mamma guerriera, criticano me solo perché lavoro in tv’
Foto: Instagram

Elena Santarelli si racconta a cuore aperto: parla della lotta di suo figlio Giacomo contro il tumore, del suo modo di reagire alla malattia e anche delle tante critiche social che ha ricevuto. Ieri sera la showgirl è stata ospite di “#CR4 – La repubblica delle donne”, la nuova trasmissione di Piero Chiambretti. Uno dei temi centrali dell’intervista a Elena Santarelli è stato il suo rapporto con i social e con le polemiche dei tanti hater.

Elena Santarelli e le critiche

Da un anno a questa parte, da quando ha apertamente detto ai suoi fan che a suo figlio era stata diagnosticata una grave malattia, Elena Santarelli è stata più e più volte al centro della polemica. In particolare, a molti non va giù il fatto che mostri il suo sorriso, sia via social che in televisione: “Mi dicono che vado in tv e non sto vicino a mio figlio. Mi criticano anche perché mi trucco, mi pettino…” – ha dichiarato la showgirl.

“Ieri ho visto la mamma di un bambino che era in ospedale, truccata e profumata. C’è chi prende la 104, si assenta dal lavoro va in ospedale perché il figlio deve fare la chemio, e poi torna a lavorare. Criticano me soltanto perché lavoro in televisione” – ha concluso amaramente Elena. Poi ha raccontato qualche dettaglio della lotta di suo figlio contro il tumore cerebrale.

“Le cure in questo momento sono in day hospital. Mi prendo il mio numeretto e mi metto in fila, come quando si va a prendere il pane. Ed è strano farlo per far fare la chemio a mio figlio. Non mi sono mai definita il top delle mamme, una mamma guerriera, questi sono titoli di giornali. Io mi ritengo solo la portavoce del progetto Heal sui tumori cerebrali in età pediatrica. In tv sorridiamo e la gente pensa che quello che mostriamo su Instagram sia tutto, ma ci sono ferite grandi che solo io e mio marito possiamo provare”.