Elena Santarelli: ‘Sono una donna fortunata, la malattia di mio figlio mi ha resa una persona migliore’

La showgirl confessa di sentirsi fortunata, perché dalla terribile esperienza della malattia di suo figlio ha saputo trarre una grande forza. Ora Elena Santarelli si sente una persona migliore, ed è convinta che anche gli altri finalmente la vedano con occhi diversi.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Martedì 25 settembre 2018

Elena Santarelli: ‘Sono una donna fortunata, la malattia di mio figlio mi ha resa una persona migliore’
Foto: Instagram

Elena Santarelli torna a parlare del dramma di suo figlio e di come tutto ciò l’abbia cambiata. Da quasi un anno la donna combatte al fianco del suo piccolo Giacomo (9 anni), cui è stato diagnosticato un tumore cerebrale. Il bambino è in cura presso l’ospedale Bambino Gesù di Roma, e può contare sull’amore di mamma, papà e della sua sorellina Greta. Elena Santarelli confessa di sentirsi comunque una donna molto fortunata, nonostante la terribile malattia che si è abbattuta sulla sua famiglia.

Elena Santarelli: “La battaglia non è ancora finita”

La bellissima showgirl è da poco tornata al lavoro in televisione, dopo mesi di assenza in cui si è dedicata ai suoi bambini. Il suo primogenito Giacomo, in quest’ultimo anno, ha dovuto affrontare sfide molto dure a causa della sua malattia. Elena Santarelli, dopo aver esitato un po’ nel rivelare di che problema si trattasse, ha deciso di parlarne pubblicamente, sia via social che in tv.

Nei prossimi giorni uscirà in edicola il settimanale F, al quale la Santarelli ha rilasciato una lunga intervista. La donna ha spiegato come si senta oggi, a mesi di distanza dal giorno in cui ha ricevuto la diagnosi. “Non sono arrabbiata, anzi sono contenta di aver vissuto questo passaggio. Molti hanno conosciuto un lato di me che non era visibile con i miei lavori precedenti, mi hanno visto più umana. Non ho mai dato la colpa a nessuno di quello che è successo.

Anche perché i bambini più reattivi alle cure sono quelli con i genitori che non accusano nessuno. Sono una donna fortunata, lo scriva. Da certe esperienze si esce trasformati: so che non sarò più quella di prima, ma so anche che sono diventata una persona migliore”. Elena è convinta infatti che, nella disgrazia, abbia potuto contare sulla fortuna di essere nelle vicinanze di una struttura molto rinomata in ambito pediatrico.

“Io guardo le altre madri in ospedale con me. Non solo quelle che hanno figli più gravi del mio, ma anche quelle che non abitavano a Roma e per trasferirsi vicino all’ospedale dove fanno le terapie hanno lasciato tutto: famiglie, altri figli neonati, lavoro, casa, affetti” – ha rivelato la Santarelli. E poi ha confessato che per suo figlio le cure non sono ancora concluse.

“La nostra battaglia non è ancora finita ma noi siamo molto fortunati: ci siamo accorti che Giacomo non stava bene prima che succedesse il patatrac. E poi lui è un bambino forte, fa una vita normale, corre, gioca. La parola tumore fa paura ma in questi mesi ho scoperto che esistono malattie peggiori, anche per i bambini”.