Elisa Isoardi: ‘La prova del cuoco chiude tardi? Vabbè, tanto dopo c’è il Tg1’

La conduttrice si lascia sfuggire una battutina, che in molti hanno creduto essere una risposta alle recenti affermazioni di Michele Anzaldi. Il segretario della Vigilanza Rai aveva infatti espresso la sua preoccupazione per il calo di ascolti de La prova del cuoco.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Lunedì 1 ottobre 2018

Elisa Isoardi: ‘La prova del cuoco chiude tardi? Vabbè, tanto dopo c’è il Tg1’
Foto: Instagram

Elisa Isoardi ha lanciato una frecciatina al termine della puntata di oggi de La prova del cuoco. La conduttrice ha debuttato solo qualche settimana fa al timone del programma di Rai1, e sta ancora faticando per riconquistare il pubblico affezionato a colei che la precedeva, Antonella Clerici. Il flop de La prova del cuoco non sarebbe un problema solo per la trasmissione di Elisa Isoardi, ma anche per il Tg1 che viene subito dopo.

Elisa Isoardi, la battuta sul Tg1

Questa mattina Elisa Isoardi ha portato avanti una nuova puntata de La prova del cuoco, che si è però prolungata oltre il previsto. Accorgendosi di essere in ritardo, la conduttrice ha invitato i concorrenti ad accelerare i tempi, per poi lasciarsi sfuggire una battutina: “Vabbè, tanto dopo c’è il Tg1”. L’affermazione ironica della Isoardi è suonata come una risposta alle recenti dichiarazioni di Michele Anzaldi.

Il segretario della Vigilanza Rai ha infatti presentato una interrogazione diretta al presidente e all’amministratore delegato della Rai, mostrandosi preoccupato per il calo di ascolti del programma di Elisa Isoardi. “Per la stagione 2018-2019 Rai1 ha cambiato conduzione, ospiti e caratteristiche della trasmissione di successo La prova del cuoco, in onda nella fascia che precede il Tg1 delle 13.30, rivedendo una formula consolidata che fino a oggi aveva ottenuto risultati di pubblico molto rilevanti. I cambiamenti previsti non hanno trovato il gradimento del pubblico, che si è fortemente ridotto rispetto allo scorso anno con un pesante calo degli ascolti” – ha esordito Anzaldi.

La sua preoccupazione non riguarda solamente la storica trasmissione di Rai1, ma anche il Tg1: “La Prova del cuoco non soltanto rappresenta un marchio di successo dell’intrattenimento del servizio pubblico, ma è anche il traino di rete dell’edizione delle 13.30 del Tg1, una delle principali dell’informazione del servizio pubblico. Il crollo degli ascolti de La prova del cuoco può rappresentare quindi un danno non soltanto a livello economico per i mancati introiti di pubblicità, ma anche perché mette in difficoltà l’informazione del Tg1 rispetto alla concorrenza, perché costringe il notiziario a partire con una base di ascoltatori più bassa. Un danno, questo, ancora più pesante visto che si tratta dell’informazione della prima rete del servizio pubblico”.