Fabrizio Corona, le parole dell’avvocato: ‘Difendo un ragazzo scapestrato’

Ivano Chiesa, il legale di Fabrizio Corona, interviene in collegamento telefonico a Mattino Cinque per commentare la richiesta di revoca dell’affidamento terapeutico del suo assistito e la decisione del giudice che ha optato per una semplice diffida.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Giovedì 8 marzo 2018

Fabrizio Corona, le parole dell’avvocato: ‘Difendo un ragazzo scapestrato’
Ansa / foto

Fabrizio Corona, interviene il suo avvocato per parlare della diffida ricevuta dal giudice. Il fotografo ha rischiato di tornare in carcere dopo appena due settimane di libertà, a causa di un’infrazione alle limitazioni imposte dal suo regime di affidamento terapeutico in comunità. Fabrizio Corona è infatti stato scarcerato a patto che frequenti un centro di recupero per i tossicodipendenti, e tra le altre cose gli è vietato l’utilizzo dei social network. Divieto che l’ex re dei paparazzi ha ignorato. Il suo legale Ivano Chiesa ha commentato l’accaduto.

Fabrizio Corona, parla il suo avvocato Ivano Chiesa

Poche ore fa, nel corso della consueta puntata di Mattino Cinque, Federica Panicucci si è collegata telefonicamente con Ivano Chiesa, il legale che da anni segue Fabrizio Corona nelle sue vicende giudiziarie. Nei giorni scorsi il fotografo ha rischiato di tornare in carcere, per aver violato il divieto di usare i social network.

Uscito di prigione lo scorso 21 febbraio, Fabrizio sembra aver intenzione di rigare dritto, grazie anche all’aiuto della sua compagna Silvia Provvedi. Ma una piccola infrazione lo ha portato ad un passo dal compromettere tutto. Ai microfoni di Mattino Cinque, il suo avvocato Ivano Chiesa ha rivelato di aver ritenuto esagerata la richiesta di revoca del provvedimento con cui Corona è tornato in libertà.

“Io mi auspicavo che Fabrizio Corona non facesse nulla, ma quando ho visto la richiesta della Procura ho immediatamente pensato che fosse un’esagerazione. La richiesta di revoca si fa quando c’è una gravissima violazione delle prescrizioni” – spiega il legale.

“In un paese in cui chiunque dice ciò che vuole, come è giusto che sia, l’unico che sta zitto perché gli è stata tolta la parola è Fabrizio. Va bene l’esecuzione della pena, però io penso che non si possa nemmeno pretendere che Corona scompaia, che si snaturi fino a diventare un’altra persona” – prosegue Chiesa perorando la causa del suo assistito.

Il giudice di Sorveglianza di Milano Simone Luerti ha provveduto a diffidare Fabrizio, rigettando la richiesta di revoca dell’affidamento. Tuttavia, l’avvocato crede che si stia esagerando: “Non difendo un pluriomicida o un narcotrafficante internazionale, difendo un ragazzo solo un po’ scapestrato, ma fondamentalmente una brava persona. Tutto questo è un po’ surreale”.

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