Fausto Brizzi: archiviata l’indagine a suo carico dopo lo scandalo molestie

Ma la questione sembra non essere esaurita dal punto di vista mediatico: con una nota, Le Iene sollecitano il regista a denunciarli se ritiene di non aver mai compiuto abusi.

Pubblicato da Giovanna Tedde Giovedì 24 gennaio 2019

Fausto Brizzi: archiviata l’indagine a suo carico dopo lo scandalo molestie
Foto: Ansa

Archiviate le accuse di violenza sessuale a carico di Fausto Brizzi. Il gip di Roma, Arturi, ha rigettato le opposizioni delle persone offese ed emesso decreto di archiviazione. Si tratta di una decisione in linea con la posizione del procuratore aggiunto Maria Monteleone e del sostituto Francesca Passaniti: i fatti oggetto del procedimento “non sussistono”.

Caso Brizzi: inchiesta archiviata

Il gip di Roma, Arturi, concorda con il procuratore aggiunto Maria Monteleone e il sostituto Francesca Passaniti: i fatti oggetto del procedimento a carico di Fausto Brizzi, risalenti al periodo tra il 2014 e il 2017, “non sussistono”.

L’inchiesta per violenza sessuale è stata archiviata. Secondo il gip, la denuncia di una 30enne, comparsa in un film del regista, è “vaga e generica”. Questo anche alla luce del comportamento ambiguo della donna. La presunta vittima, infatti, nei giorni seguenti ai fatti denunciati, “non si è astenuta dal ritornare presso lo studio professionale di Fausto Brizzi”.

Le accuse e le querele tardive

Fausto Brizzi era stato iscritto nel registro degli indagati nell’aprile 2018. Le querele (due delle quali poi giudicate “tardive” dal gip Arturi), si riferivano a presunte molestie sessuali avvenute tra il 2014 e il 2017.

Le tre donne che hanno denunciato il regista sostenevano di essere state invitate a un provino e poi costrette ad atti sessuali.

Il legale del regista, Antonio Marino, ha così commentato all’Ansa: “Si chiude così definitivamente la vicenda relativa allo scandalo delle molestie apertasi con i servizi delle Iene“.

Le Iene: ‘Ci denunci’

Le indagini su Brizzi sono scattate dopo un’inchiesta di Dino Giarrusso per Le Iene. Il giornalista aveva raccolto le testimonianze di alcune donne contro il regista. Le accuse sono apparse immediatamente pesantissime e hanno iniziato a muovere le fila di uno scandalo che si è innestato sull’ondata di indignazione per il caso Weinstein.

In una nota della trasmissione si legge quanto segue: “Violenza sessuale, archiviazione per Brizzi. Perché non ha mai affrontato e querelato Le Iene? Noi de Le Iene abbiamo raccolto però i racconti di 15 ragazze che accusano Fausto Brizzi. Perché non ci ha denunciato per diffamazione, lasciando a un Tribunale la decisione sulla veridicità anche di quelle storie?“.

Meglio precisare alcuni punti, fondamentali, che spiegano perché per noi de Le Iene non è affatto finita qui. Innanzitutto, per due delle tre donne – si legge nella nota – era comunque già passato troppo tempo dall’episodio contestato a Brizzi. La legge italiana prevede infatti che la vittima di reati sessuali, reale o presunta che sia, abbia sei mesi di tempo per sporgere denuncia, altrimenti non si può più procedere perché il reato va in prescrizione. (…) Se davvero ritiene di aver agito nella totale trasparenza e onestà, Brizzi denunci Le Iene, pretenda di essere risarcito da noi. Siamo pronti a portare davanti ad un tribunale le dettagliate testimonianze che abbiamo raccolto“.