Gomorra: arrestato Salvatore Russo, attore nel film di Matteo Garrone

Dalle luci del set all'ombra del carcere: il blitz dei carabinieri in una piazza di spaccio a Scampia ha portato all'arresto di Russo, ritenuto uno dei tre 'registi' del traffico illecito individuati dalle indagini. Si parla di una vera e propria 'maledizione' che ha visto ben 5 attori della pellicola finire dietro le sbarre per vari reati.

da , il

    Gomorra: arrestato Salvatore Russo, attore nel film di Matteo Garrone

    Si è concluso con un clamoroso arresto il blitz antidroga dei carabinieri di Napoli Stella: l’attore di Gomorra, Salvatore Russo, in manette. Recitò nel film di Matteo Garrone. Secondo le ipotesi del nucleo investigativo è uno dei tre ‘registi’ attivi sulla piazza di spaccio di Scampia, legata al gruppo della Vanella Grassi.

    Gomorra, quinto arresto nel cast: come una maledizione

    Salvatore Russo, nel film di Matteo Garrone del 2008, interpretava un uomo che coltivava il ‘talento crininale’ di alcuni giovani aspiranti camorristi. Secondo l’ipotesi investigativa è lui uno dei tre nomi di punta alla regia di un’importante piazza di spaccio a Scampia.

    A eseguire le ordinanze di custodia cautelare in carcere, per l’attore e altre otto persone, i carabinieri del nucleo operativo della compagnia Napoli Stella.

    Sulla pellicola di Gomorra sembra essersi abbattuta una vera e propria maledizione: sono cinque, infatti, gli attori finora arrestati dal 2012.

    Il primo a finire dietro le sbarre fu proprio uno dei ragazzini che da copione, sul set, seguiva le istruzioni di Russo. A questo si accodò una serie di arresti legati al cast: con l’accusa di spaccio di droga, un dipendente del Comune di Napoli e poi, per estorsione al parco saraceno di Castel Volturno, una comparsa.

    In manette anche Giovanni Venosa, del clan dei casalesi, che nel film interpretava un influente boss. Poi il caso eclatante di Bernardino Terracciano, 60 anni, all’ergastolo per duplice omicidio, condanna confermata in appello lo scorso gennaio.

    L’epilogo del blitz a Scampia

    Nove i provvedimenti cautelari eseguiti dai militari a Napoli. Le indagini, condotte tra il 2016 e il 2017, avrebbero portato a galla un tessuto criminale capillarmente organizzato e volto al traffico di droga, specie eroina e cocaina.

    Una delle arterie principali dell’organizzazione sgominata dai carabinieri si innestava nel Lotto P di Scampia, insediamento di edilizia popolare localmente noto come ‘Case dei Puffi’.

    Quattro le misure di custodia cautelare in carcere, tre sottoposti ad arresti domiciliari e due donne sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.