Isabella Rossellini: ‘Sono stata stuprata a 15 anni, ma non denuncio’

La celebre attrice, sull’onda delle proteste per gli scandali sessuali che hanno colpito il mondo dello spettacolo, confessa di aver subito abusi sessuali da adolescente. Ma, dopo così tanto tempo, Isabella Rossellini rivela di non aver alcuna intenzione di denunciare il colpevole.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Mercoledì 18 aprile 2018

Isabella Rossellini: ‘Sono stata stuprata a 15 anni, ma non denuncio’
Ansa / foto

Isabella Rossellini confessa di essere stata stuprata quando aveva 15 anni, ma non ha intenzione di denunciare l’accaduto. Il movimento #MeToo negli ultimi mesi ha raccolto il sostengo di tantissime donne in tutto il mondo. Da quando è emerso lo scandalo delle molestie sessuali all’interno del mondo dello spettacolo, migliaia di persone hanno denunciato gli abusi subiti, a volte anche decenni prima. Isabella Rossellini ora ammette di essere stata vittima, in giovane età, di violenza sessuale.

Isabella Rossellini, lo stupro a 15 anni

L’attrice 65enne, nel corso di una lunga intervista rilasciata a Vulture, confessa un terribile episodio della sua adolescenza. “La persona che mi ha violentata quando avevo 15-16 anni aveva un anno in più di me. Perché dovrei tirare fuori questa storia 48 anni dopo?” – spiega Isabella Rossellini.

“Che cosa accadrebbe se la gente iniziasse a dire: ‘No, ora devi dire il suo nome’? Non so cosa faccia ora: potrebbe essere sposato, potrebbe avere dei figli. In Italia sono una superstar, se facessi il suo nome gli rovinerei la vita”. Ha grande importanza, secondo l’attrice, anche il fatto che questa violenza è accaduta in un preciso momento storico.

“Capisco il valore che per alcune persone può avere il condividere le proprie esperienze” – spiega Isabella. “Ma per quanto mi riguarda, questo non vale. Quest’uomo mi ha ferito nel contesto di una cultura che tutti stiamo provando a cambiare. Non penso che la soluzione sia individuare questa persona e distruggere la sua vita. Non ho il cuore per farlo. Quel peccato l’ha commesso nel contesto di una cultura completamente diversa da quella in cui viviamo oggi”.

L’attrice, figlia di Ingrid Bergman e Roberto Rossellini, approva comunque il movimento #MeToo, sebbene non condivida l’idea di denunciare a così tanti anni di distanza: “La cosa più interessante è come questo movimento sia riuscito a mostrare tutti i modi in cui le donne possono essere ridotte. Lo stupro è un modo di far del male che tutti possono riconoscere. Ma ci sono tanti altri modi per far del male a una donna. Può essere il tuo capo che ti dice: ‘Mi piace questa gonna su di te’. È un complimento, ma ti sminuisce. È come quando la gente mi dice: ‘Sei così bella per la tua età’”.