Kim Rossi Stuart, la scioccante rivelazione: ‘Forse avrei dovuto fare il muratore’

L’attore italiano si racconta dopo aver ricevuto l’Ulivo d’oro alla carriera al Festival del cinema europeo di Lecce. Kim Rossi Stuart, uno dei protagonisti più amati della nostra televisione, parla di come ha iniziato a lavorare nel mondo dello spettacolo.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Venerdì 13 aprile 2018

Kim Rossi Stuart, la scioccante rivelazione: ‘Forse avrei dovuto fare il muratore’
Ansa / foto

Kim Rossi Stuart rivela le sue sofferenze ogni volta che si presenta su un set, tanto da aver valutato più volte di cambiare carriera. Lui è uno dei volti più noti del panorama televisivo e cinematografico italiano, tanto amato nei panni del commissario Maltese recentemente andato in onda su Rai1. Ma abbiamo rischiato di non poterne ammirare il talento: Kim Rossi Stuart confessa infatti che fare l’attore per lui è una grossa fatica, e che forse avrebbe fatto meglio a non scegliere questa carriera.

Kim Rossi Stuart si confessa

Kim Rossi Stuart ha ricevuto l’Ulivo d’oro alla carriera, nella XIX edizione del Festival del cinema europeo di Lecce, dopo la proiezione di dieci film a lui dedicati. Un momento davvero splendido, per l’attore italiano, che ha poi parlato a lungo del suo bellissimo lavoro.

Tutto ha avuto inizio per caso: “Un giorno alla fine degli anni Settanta ero sul raccordo anulare di Roma, facevo l’autostop. Mi diede un passaggio Valsecchi, allora aiuto regista, e mi domandò se volevo fare un provino per una serie tv”. Così comparve ne I ragazzi della valle misteriosa, e il resto è storia.

Oggi, con alle spalle una carriera più che trentennale e grandissimi successi che hanno fatto di lui uno degli attori più amati di sempre, Kim Rossi Stuart ammette che ha sempre incontrato molte difficoltà sul set. “Ancora oggi non so perché ho intrapreso questa strada, non ero portato a fare l’attore, mi costava fatica, sudore, ed ero terrorizzato quando dovevo andare in scena o sul set. Forse sarei stato più portato per i lavori semplici, tipo il muratore” – spiega.

Ma Kim non è solamente un attore bravissimo, bensì le sue abilità vanno anche oltre la telecamera: “Nel fare il regista mi sento a mio agio, essendo un mestiere più organizzativo e meno istintivo. Credevo che dopo aver diretto un film sarei riuscito a prendermela più alla leggera sul set e invece ogni volta che mi dedico a un progetto do tutto me stesso. Nel caso di Maltese mi sono ritrovato a combattere come se fossi in trincea, a non dormire la notte lavorando sui dialoghi”.

E a proposito di Maltese, arriva la brutta notizia per tutti i fan: “’ho abbandonato su una spiaggia a contemplare l’infinito, credo sia ancora lì. La Rai si è interrogata su un eventuale sequel, ma credo abbiano deciso di no, non era semplice inventare qualcosa di nuovo, e poi il mio personaggio ha compiuto il suo percorso. Però mai dire mai…”.

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