Lele Spedicato, Selvaggia Lucarelli gela l’hater che lo vorrebbe morto

La blogger ha ricevuto una segnalazione che l'ha lasciata di stucco: un fumettista, sul proprio profilo Facebook, ha commentato in maniera shock il terribile dramma di Lele Spedicato, il chitarrista dei Negramaro. Dopo aver letto quei messaggi sconcertanti, Selvaggia Lucarelli ha pubblicato un lungo post per portare alla luce questa vicenda.

Pubblicato da Giulia Sbaffi Giovedì 20 settembre 2018

Lele Spedicato, Selvaggia Lucarelli gela l’hater che lo vorrebbe morto
Foto: Instagram

Selvaggia Lucarelli è rimasta sconvolta dalle parole di un utente che, su Facebook, ha gioito per la drammatica situazione di Lele Spedicato. Da qualche giorno il chitarrista dei Negramaro è ricoverato in rianimazione a causa di un’improvvisa emorragia cerebrale e versa in gravi condizioni. Tantissimi i messaggi di solidarietà rivolti ad Emanuele, ma c’è qualcuno che ha avuto il coraggio di esprimere la propria felicità al pensiero che l’uomo possa morire. Selvaggia Lucarelli ha denunciato questa situazione con un lungo post social.

Selvaggia Lucarelli, l’odio contro Lele Spedicato

“Ho letto che il chitarrista dei Negramaro ha avuto un’emorragia cerebrale. E io che pensavo che oggi era (sic) una giornata di merda” – scrive un utente, un fumettista abbastanza conosciuto nell’ambiente, sul proprio profilo Facebook. Decine i commenti scandalizzati che sono arrivati sotto al post di Matteo (questo il nome dell’uomo), per condannare le sue parole. Qualcuno ha anche cercato di dare un’interpretazione diversa al suo messaggio, nella speranza di stemperare la polemica.

Ma il fumettista ha ribadito il vero significato delle sue parole: “So’ contento che abbia avuto un’emorragia”. E ancora: “Quando muore uno che per me fa musica di m*rda io ne sono felice”. Questi messaggi terrificanti sono arrivati a Selvaggia Lucarelli, che da tempo combatte contro l’odio sul web e difficilmente si lascia sconvolgere da qualcuno di questi accadimenti.

Ricevo centinaia di segnalazioni al giorno su messaggi d’odio sparsi per la rete. È raro che qualcosa ormai mi stupisca….

Pubblicato da Selvaggia Lucarelli su Mercoledì 19 settembre 2018

Eppure stavolta anche lei ne è rimasta profondamente turbata. “Perché Matteo Scognamiglio si sveglia una mattina e decide di utilizzare questo mezzo potente e bellissimo che è fb, per comunicare a tutti che se muore il chitarrista dei Negramaro lui è contento?” – ha commentato la blogger sulla propria pagina social.

“Non lo so. Nega che sia una provocazione e vabbè. Parla della solita libertà di dire quel che si vuole, che ormai è l’alibi del coglione. Continua con le scemenze nei commenti. E fin qui nulla di nuovo. Il problema è che un adulto mediamente evoluto come lui, rispondendo a chi gli fa notare quanto sia stato becero e gratuito, ritenga che non si possa giudicare una persona per quello che scrive su internet. (LO SCRIVE LUI)

È qui che si capisce il problema. La solita distorsione della realtà. Il solito problema dell’ignoranza nel ritenere il web un mondo parallelo, una zona franca, un non luogo in cui si può essere altro, in cui si può essere la parte peggiore di sè, perché tanto mica è la realtà. Invece qui e lì sono la stessa cosa e se non l’hai capito dopo un decennio di fb, hai un problema serio.

Sono LA STESSA COSA con la differenza che nel bar sotto casa gli amici, i parenti, le persone che vogliono bene a Lele non hanno possibilità di ascoltare le tue idiozie. Qui le leggiamo tutti, compresi (potenzialmente) loro.
E immagino che il nostro eroe del giorno, se quegli amici, quei parenti, fossero seduti al bar, se ne starebbe ben zitto. Se vi piace la provocazione, almeno assumetevi il rischio di un pugno in faccia”.