Salvador Sobral, trapianto di cuore per il vincitore dell’Eurovision Song Contest

Il vincitore della scorsa edizione dell’Eurovision Song Contest, Salvador Sobral, dallo scorso settembre era ricoverato presso l’ospedale Santa Cruz en Carnaxide a Lisbona in attesa di un trapianto di cuore. Nei giorni scorsi il cantante portoghese è stato operato

Pubblicato da Monica Monnis Lunedì 11 dicembre 2017

Salvador Sobral, trapianto di cuore per il vincitore dell’Eurovision Song Contest
Instagram / foto

Trapianto di cuore per Salvador Sobral, il vincitore dell’ultima edizione dell’Eurovision. L’ultima edizione del leggendario festival europeo è stato vinto dal cantante portoghese, che malato da tempo, aveva incantato tutti con la dolcissima “Amar Pelos Dois”, scritta per lui dalla sorella. A settembre le condizioni di Salvador si erano aggravate e il giovane era stato ricoverato in attesa di un donatore.

Salvador Sobral sta meglio: operazione al cuore riuscita


A settembre i media portoghesi avevano riferito che le condizioni di Salvador Sobral erano molto gravi tanto che si parlava di “corsa contro il tempo” in attesa di un donatore compatibile.

Il trapianto di cuore è stato effettuato nell’ospedale di Lisbona Santa Cruz e, secondo le prime indiscrezioni della stampa locale, l’intervento sarebbe riuscito.

La malattia di Salvador Sobral

Salvador soffre di una grave malattia cardiaca, che lo ha costretto ad abbandonare il palcoscenico per dedicarsi momentaneamente alle cure mediche sempre più urgenti.

“Non è un segreto che la mia salute sia fragile” – aveva dichiarato in un video su Youtube. “Purtroppo è arrivato il momento di consegnare, per così dire, il mio corpo alla scienza e lasciare i concerti e la musica e andare a risolvere questo problema. Non so quanto tempo ci vorrà. È dura e per questo voglio ringraziare tutti per il supporto che mi state dando.

“Non voglio lasciare senza salutarvi. Il mio ultimo concerto sarà speciale, un addio temporaneo, diciamo così. Spero di vedervi presto e che tutto vada bene“ – queste le parole di Salvador pochi giorni prima del suo ricovero“.