Striscia la notizia, Brumotti e la troupe aggrediti a Palermo per la droga

La brutale aggressione, degna di una scena da far west, ha visto nuovamente coinvolto l'inviato del tg satirico di Antonio Ricci, che già nei mesi scorsi ha subito altre violenze in altre città. Una sassaiola e un colpo calibro 12 all'auto hanno trasformato un pomeriggio di lavoro in una guerriglia urbana. Una situazione a cui Brumotti non intende piegarsi, nonostante l'escalation di violenza.

Pubblicato da Giovanna Tedde Lunedì 26 febbraio 2018

Striscia la notizia, Brumotti e la troupe aggrediti a Palermo per la droga
Vittorio Brumotti poco dopo la brutale aggressione a Palermo, durante un servizio per Striscia / ansa

Ancora violenza contro Vittorio Brumotti e la troupe di Striscia la notizia, stavolta aggrediti a Palermo. L’inviato si trovava a condurre un’inchiesta sulla droga nel quartiere Zen 2 del capoluogo siciliano, teatro dell’aggressione. Sassi e persino un colpo di pistola contro la loro auto. Una scena da vero e proprio far west, che si somma ai precedenti episodi violenti che hanno visto Brumotti vittima sulle vie di alcune città italiane.

L’aggressione a Palermo: sassi e uno sparo contro Brumotti

L’aggressione di Palermo, contro Brumotti e la sua troupe in servizio per Striscia, è avvenuta nel pomeriggio del 25 febbraio scorso.
Pietre e persino un colpo di pistola al loro indirizzo, che ha perforato la portiera dell’auto mentre svolgevano un’inchiesta su questioni di droga.
Teatro del far west in pieno giorno è il quartiere Zen 2, e a compiere l’assalto sarebbero stati alcuni residenti della zona.
Le tensioni sarebbero maturate in un contesto che andava avanti da giorni, da quando l’inviato del tg di Antonio Ricci era arrivato per documentare il traffico di droga e le ‘regioni’ dello spaccio palermitano.

La reazione di Brumotti

La troupe ha ricevuto insulti e minacce di morte, oltre alla sassaiola scaturita nel giro di pochi minuti, intorno alle 16.
Il tetto della vettura di Brumotti e company è stato addirittura sfondato da un blocco di cemento lanciato dai piani alti di una palazzina. Un colpo d’arma da fuoco (verosimilmente un calibro 12) ha raggiunto la portiera, perforandola.

Poco prima di pubblicare un post sul suo Instagram con le immagini dell’auto semidistrutta, Brumotti ha mandato un messaggio senza mezzi termini, con una foto che lo ritrae in sella alla sua moto: “Un dolce saluto a tutti gli spacciatori. Avanti tutta nella nostra guerra”.
Non è la prima volta che Brunotti si trova a fare i conti con l’aggressività degli astanti durante le sue inchieste. Nel novembre scorso ben due episodi ravvicinati avevano destato notevole clamore: il primo, a Bologna, quando fu assalito da alcuni spacciatori.
Il secondo episodio preoccupante avvenne pochi giorni dopo a Padova, quando vennero presi di mira da alcuni pusher.